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La storia della nascita della professione infermieristica diventa arte teatrale.

Lo spettacolo “L’Arte Bella” sarà presentato al pubblico in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico 2021/2022 e del bicentenario della nascita di Florence Nightingale, fondatrice dell’assistenza infermieristica moderna, per riflettere sul valore della cura e del benessere dei curanti a quasi due anni dalla pandemia, con protagoniste un’attrice e una vera infermiera.

“L’Arte Bella” andrà in scena giovedì 9 dicembre alle ore 18.30 e 21.00 ospite del teatro gestito da Il Mutamento, San Pietro in Vincoli, uniche repliche aperte al pubblico di un tour nelle principali città piemontesi che ha incontrato oltre 1.600 studenti delle facoltà di Infermieristica.

Ideato da Valerio Dimonte, professore di Scienze Infermieristiche dell’Università di Torino, e dalla regista Alessandra Rossi Ghiglione, direttrice di SCT Centre, lo spettacolo porta in scena una narrazione teatrale che prende spunto dalla drammatica esperienza del Covid coinvolgendo idealmente una figura di grande ispirazione per la professione infermieristica, Florence Nightingale, in dialogo con un’infermiera dei nostri giorni.

La pioniera inglese nell’Ottocento dettò le prime regole in corsiatrasformando l’assistenza ai malati in vera e propria professione ed è ancora oggi considerata “pietra miliare” per coloro che decidono di intraprendere questo percorso formativo.

«L’assistenza è un’arte e se deve essere realizzata come un’arte, richiede una devozione totale e una dura preparazione, come per qualunque opera di pittore o scultore; con la differenza che non si ha a che fare con una tela o un gelido marmo, ma con il corpo umano, il tempio dello spirito di Dio. È una delle belle arti. Anzi, la più bella delle arti belle», era solita dire la Nightingale. Un principio che continua ad ispirare le nuove generazioni di infermieri e che il testo teatrale restituisce nella sua narrazione.

Sul palco mito e realtà si incontrano in una scelta registica insolita. Florence è un personaggio interpretato da un’attrice professionista, Antonella Enrietto, mentre Teresa Siena interpreta sé stessa, perché nella vita è realmente una infermiera e al pubblico offre una narrazione esperienziale dell’emergenza sanitaria, vissuta tra le corsie di un reparto ospedaliero torinese.

Due storie di vita in scena, due generazioni distanti, due luoghi temporali che dialogano. Passato e presente si rincorrono per narrare della cura e della sua sapienza, per dare voce al ruolo di chi ogni giorno si impegna professionalmente e umanamente per prendersi cura della salute di tutti.

Prodotto nell’ambito del progetto Caring 2020 – Florence Nightingale e la sfida dell’assistenza infermieristica, lo spettacolo “L’Arte Bella”, che è rivolto agli studenti piemontesi di Infermieristica e ai cittadini ed è già stato presentato al Teatro Alfieri di Asti, al Toselli di Cuneo e al Giacosa di Ivrea, in collaborazione con i corsi di Laurea in Infermieristica locali, è sostenuto dal Rettorato dell’Università degli Studi di Torino e realizzato in collaborazione con SCT-Social Community Theatre Centre, CCW-Cultural Welfare Center e i corsi di Laurea in Infermieristica di Asti, Ivrea, Orbassano, Torino, i Comuni di Cuneo, Ivrea e il consorzio Astiss.

Dopo quasi due anni dalla pandemia il progetto Caring 2020 – Florence Nightingale si è proposto di portare l’attenzione sul ruolo dell’arte e della cultura sia nella formazione dei futuri professionisti sia nel supporto al benessere dei professionisti, oltre a stimolare un’esperienza trasformativa e civica nei cittadini.

Un evento gratuito, iscrizione obbligatoria cliccando qui: 

 

Regia e Drammaturgia Alessandra Rossi Ghiglione

Testi di Alessandra Rossi Ghiglione, Antonella Enrietto, Teresa Siena

In scena Antonella Enrietto, Teresa Siena

Ricerca fonti e supervisione scientifica Valerio Dimonte

Co-produzione SCT Centre e Università di Torino

Produttore esecutivo Il Mutamento/Associazione di Cultura Globale