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Il 2018 è stato proclamato l’Anno Internazionale della Felicità. A partire dal lavoro delle N.U. con il World Happiness Report si assiste a un boom di ricerche su tale tema guidato dalla consapevolezza che il PIL – come è stato efficacemente detto -«misura tutto tranne le cose per cui vale la pena di vivere». E’ così che economisti come Jean Paul Fitoussi, Amartya Sen e Joseph Stiglitz hanno cominciato a impiegare l’espressione “indice di Felicità Interna Lorda”(FIL) per misurare il benessere dei popoli.

In questo quadro arriva a Santa Margherita, dal 28 al 30 agosto, il Festival della Bioetica. Voluto e organizzato dall’Istituto Italiano di Bioetica, in collaborazione con il comune ospitante, con il patrocinio e la partecipazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri / Comitato Nazionale per la Bioetica, di Unicef, Unesco Chair in Bioethics, Biogem, Ecoistituto ReGe, Università degli Studi di Genova.

La salute, declinata nei suoi diversi aspetti: umano, ambientale e animale, è il vasto campo tematico scelto per la tre giorni con l’obiettivo di offrire una visione generale della bioetica nella sua globalità e nella complessità delle sue interrelazioni con uno sguardo multidisciplinare. Si parlerà di: Salute e stili di vita, Maternità e nuove tecnologie riproduttive, Medicina di genere, Fine vita e testamento biologico, Il bene salute (28 agosto); Ambiente e salute, ‘Ritorno a Itaca’ la città vivibile e la città vissuta, Diritto all’ambiente e diritto dell’ambiente, Responsabilità umana per l’ambiente, Salute globale (29 agosto); Benessere animale e salute umana, Bioetica e veterinaria, Interventi assistiti con gli animali, Etologia cognitiva, Vivere con gli animali (30 agosto).

Il FESTIVAL DI BIOETICA intende:
– contribuire al diffondersi di un’idea di felicità non come un obbligo—che fa sentire colpevole chi non la raggiunge—ma come una possibilità di vita, ispirata a un’idea del ‘ben vivere’ che abbia al suo centro la fioritura delle capacità personali e valorizzi il “prendersi cura” di sé, degli altri, del mondo;
– promuovere una concezione della bioetica ispirata ai valori fondamentali della società liberale, rispettosa delle differenze, in grado di garantire a ognuno la possibilità di gestione del proprio corpo, della propria vita, dei propri impegni professionali in conformità alla propria visione del bene;
– sostenere la riflessione critica e la capacità di valutazione delle biotecnologie in relazione al loro impatto sulle nostre vite e sulla vita del pianeta, valorizzando, in particolare, le imprese pubbliche e private che fanno della sostenibilità la loro cifra e favoriscono un’innovazione che abbia ricaduta positiva sui dipendenti, le comunità in cui operano e l’ambiente; -sviluppare un’idea di mercato fondata su un’etica relazionale i cui soggetti sono i cittadini responsabili che, con le loro scelte, possono generare e sviluppare benessere e felicità contribuendo a ridurre le disuguaglianze ingiuste anche a livello globale.

Link al sito del Festival: https://www.bioeticafestival.it/index.php

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